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MONOGRAPHIE

Versinnlichung. Kants transzendentaler Schematismus und seine Revision in der Nachfolge, Reihe Actus et Imago, De Gruyter, Berlin 2016

Seit der Antike tritt der Begriff des Schemas dort in den Vordergrund, wo die Verbindung von Materie und Form, Begrifflichkeit und Sinnlichkeit, von Sinnlichem und Unsinnlichem zum Problem wird, so auch in gegenwärtigen Theorien der Verkörperung. Während Kant das Schema als Bedingung der Bedeutungsentstehung versteht und in kritischer Absicht von Bildern, Zeichen und Symbolen abgrenzt, ordnen Maimon, Hamann, Herder, Hegel und später Plessner dem Schematismus sinnliche und sprachliche Prozesse einer Morphogenese zu. Diese Revisionen geben Anlass zu einer neuen Theorie des Schematismus, in welcher der Versinnlichung der Status einer transzendentalen Bedingung der Verkörperung zukommt. So verstanden hat Versinnlichung als systematischer Kern der aktuellen Sprach- und Erkenntnistheorie zu gelten. Inhaltsverzeichnis

Review by Lara Scaglia


HERAUSGABE

(Hg. mit Christoph Asmuth) Schemata, Konigshausen u. Neumann 2017

Der Schema-Begriff spielt bereits in der Antike und in der Frühen Neuzeit eine wichtige Rolle. Er ist auch heutzutage kaum aus der Diskussion wegzudenken – Theorien zum Körper-Schema oder Bild-Schema zeigen das. In seiner Hochphase wird das Schema von Kant als systematischer Kern der Synthesis zwischen Verstand und Sinnlichkeit definiert, von Hamann und Herder dagegen zur Charakterisierung sprachlicher und imaginativer Prozesse im Denken genutzt und von Hegel systematisch weiterentwickelt. Die Revision und Erweiterung des Schema-Begriffs wird später von Whitehead und Bartlett vorangetrieben und durch Beiträge von Max Weber, Helmuth Plessner, Jean Piaget und die phänomenologische Auffassung des Schemas bei Husserl und Roman Ingarden ergänzt.
Der vorliegende Band zielt darauf, vielfältige Fäden der philosophischen Geschichte des Schemas neu zusammenzuführen und über Möglichkeiten nachzudenken, das Schema nicht nur allgemein als dynamische Gestalt, Skizze oder Silhouette aufzufassen, sondern in ihm ein noch fehlendes systematisches Element der aktuellen Sprach- und Erkenntnistheorie zu sehen.


HERAUSGABE

(mit Marco Tedeschini) Tra Fenomenomenologia ed Estetica, «L’opera d’arte letteraria» di Roman Ingarden, Rivista Syzetesis ISSN 1974-5044, 2013

 

 

 

 


HERAUSGABE

La realtà della finzione. Per un’analisi de L’opera d’arte letteraria di Roman Ingarden.

Rivista online della Fondazione Centro Studi Campostrini, Verona, Vol. 4 – Anno 2012 – Numero 4 ISSN: 2240-7863


HERAUSGABE UND ÜBERSETZUNG

Roman Ingarden, L’opera d’arte letteraria, Verona 2011

Filosofo polacco, Roman Ingarden (1893 -1970) ha rappresentato una delle figure più importanti della fenomenologia e dell’estetica del XX secolo. Allievo e collaboratore di Husserl, ha posto al centro della propria indagine filosofica la questione del realismo-idealismo, nel tentativo di delineare i metodi e gli scopi di un’ontologia fenomenologica.

Questo volume presenta finalmente la nuova traduzione italiana della sua opera principale in ambito estetico, L’opera d’arte letteraria, apparsa per la prima volta in lingua tedesca nel 1931 e, rivista, nel 1965. Con questa traduzione si vuole dare nuova trasparenza e vivacità filosofica al saggio di Ingarden che senza ombra di dubbio già costituisce un riferimento inaggirabile per gli studi di estetica e di critica letteraria. A Ingarden va ancora oggi riconosciuto il merito di aver posto, senza ridurla ad una visione psicologistica né ad una meramente

epistemologica, la questione dell’essenza dell’opera d’arte letteraria, e con essa quella della sua oggettività. In particolare quest’ultima costituisce un tema appassionante ed ora certamente tornato alla ribalta degli studi estetici. Lungi dal limitarsi ad una provocazione solo teorica, questo tema si articola nell’analisi precisa dei diversi strati dell’opera d’arte letteraria e al disegno della complessa polifonia derivante dalla loro interazione.

“L’opera letteraria è una vera meraviglia. Esiste, vive ed agisce su di noi, arricchisce straordinariamente la nostra vita, ci dà ore di rapimento ed ore in cui sprofondiamo negli abissi, senza fondo, dell’essere… Essa ha un essere eteronomo che sembra del tutto passivo e sopporta inerme tutte le operazioni che compiamo su di essa, pur tuttavia provocando, mediante le sue concretizzazioni, profondi mutamenti nella nostra vita che viene ampliata e sollevata al di sopra delle bassezze dell’esistenza quotidiana”.

 


ÜBERSETZUNG

(mit Elena Ficara und Chiara Piazzesi) Günter Abel, Filosofia del segno e dell’interpretazione, Napoli, Guida, 2010.

 

 

 

 

 


 ÜBERSETZUNG

(mit Giuseppe Di Salvatore) Il linguaggio e l’uomo attuale. Saggi di filosofia del linguaggio von Eugenio Coseriu, Verona, Centro Studi Campostrini 2007.

A cura di Crisian Bota e Massimo Schiavi

Prefazione di Tullio De Mauro